ARKADIAN OIKOS: Intervista alla mangaka italiana AlexViva

Ciao Alessia, benvenuta su Log Pose Comics!

Salve a tutti, grazie a voi.

Intanto grazie per il tempo che ci dedichi. Vuoi parlarci un po’ di te?

Certo, sono Alessia Vivenzio (in arte Alex VivA) e sono la responsabile del corso di manga della Scuola Italiana di Comix di Napoli, assieme a Salvatore Pascarella e Marianna Catone. Per la Shockdom sono autrice di Megaris e ArkadianOikos.

Il lavoro come character designer e successivamente come illustratrice, ha influito
sulla tua scelta di diventare mangaka?

In realtà erano tutti lavori che da molto giovane mi hanno aiutato a farmi le ossa, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di poter raccontare in generale, e il fumetto (e la tecnica narrativa manga in particolare) erano il mezzo che sentivo più affine.

Di cosa tratta Arkadian Oikos? E’ di target shounen? A che genere appartiene?

ArkadianOikos , se proprio lo dobbiamo incasellare in una categoria (cosa che amo poco fare), potrebbe essere più vicino ad uno shojo-fantasy (io sono infatti un po’ il fuori quota della rivista hahahaha).

Cercando di non fare spoiler, racconta la storia di Lea, una ragazza che nonostante appartenga al mondo dell’Arkadian finisce intrappolata sulla Terra fino a quando Raan, un misterioso ragazzo apparso all’improvviso, riesce a trovarla, salvarla da dei mostri che volevano catturarla e a riportarla in quel mondo che chiamano casa. E da questo momento in poi la storia diventa un po’ più corale, perché cominceremo a scoprire questa casa che caratteristiche ha e quale sia il vero posto nel mondo di ognuno dei tanti personaggi che andranno ad aggiungersi, e chi è l’oscuro nemico che ne mina la pace spingendo poi tutti a combattere.

Il manga dove lo si può trovare? Fumetterie o librerie?

Inizialmente doveva uscire direttamente in volume, ma poi in corso d’opera è stato deciso di serializzarlo su MangaVibe e quindi attualmente lo si può trovare in edicola.

Non appena raggiungeremo il giusto numero di capitoli per completare il primo volume, lo troverete in fumetteria e in libreria, dove potete però già trovare il volume uno dell’altra storia alla quale sto lavorando, Megaris.
(ovviamente anche sul sito dell’editore e tutti gli altri canali di vendita online)

Ho letto sulla tua biografia, che sei laureata in archeologia…quanto ha influito sulla storia del manga?

Molto, in realtà la maggior parte delle storie che scrivo è in qualche modo influenzata da quello che ho amato studiare, l’archeologia è una grandissima e continua fonte di idee.

Quali sono i tuoi autori/autrici preferiti/e e le fonti d’ispirazione da cui hai maggiormente attinto per creare Arkadian Oikos?

Di autori/autrici preferiti ne ho davvero molti: Yuzo Takada, Yasuhiro Nightow, Ken Akamatsu, Clamp, Natsuki Takaya, Mari Yamazaki, Kozue Amano, Hiromu Arakawa, Rumiko Takahashi, Minekura Kazuya, Yayoi Ogawa, Miho Obana…

Come fonte di ispirazione per la storia, in realtà, non ce n’è nessuna in particolare. Arkadian Oikos è una storia nata più di dieci anni fa e rispondeva al mio desiderio di poter raccontare di un mondo ideale molto diverso da quello in cui viviamo, privo dei nostri principali problemi, ma non per questo privo di spunti di riflessione e avventure.

Com’è la tua giornata tipo (sempre che ce ne sia una!)?

In realtà non ho una routine fissa, ma la mia settimana è scandita principalmente da 3 cose: le lezioni della Comix, le ore e ore che dedico al lavoro sulle tavole e le rimanenti briciole per studiare, tenermi aggiornata… e (quando si poteva) anche nuotare.

La vocazione, certamente assieme alla passione, è un punto di partenza, ma entrambe non bastano, giusto? Serve anche della formazione specifica: come ti sei preparata per il tuo manga?

Per quello che riguarda il disegno, mi sono diplomata all’artistico e quindi ho una formazione di base piuttosto classica grazie alla quale ho potuto studiare stilizzazione con serenità.

Per la tecnica di narrazione, come molti della mia generazione ho studiato da autodidatta da ogni fonte possibile, ma negli ultimi tempi una cosa utilissima è stata partecipare al concorso internazionale Silent Manga Audition dove ad ogni titolo vinto impari qualcosa in più e ti perfezioni. Ma di studiare non si finisce mai.

Ci puoi dare qualche anticipazione sui tuoi prossimi lavori?

Certo, a breve uscirà il secondo volume di Megaris e mi dedicherò subito al terzo ed ultimo della serie, alternando ovviamente il tutto con le uscite dei capitoli di ArkadianOikos per la rivista.

Ci racconti un pò dell’iniziativa di Manga Vibe? E le tue impressioni su una rivista che personalmente reputo rivoluzionaria nel mondo del fumetto italiano?

La nascita di MangaVibe l’ho vista più che altro come una possibilità per rilanciare un pochino noi autori un po’ sfortunati usciti in pieno periodo di pandemia, e quindi passati in sordina senza fiere o incontri con il pubblico.

E’ un esperimento che in Italia non è di certo completamente nuovo, e benché ancora acerbo potrebbe (se supportato) crescere ed evolversi in un potenziale punto di partenza, una palestra per i giovani autori esordienti, magari abbandonando altisonanti e inutili paragoni e categorizzazioni, e cercando di promuovere di più la peculiare identità dei prodotti made in italy.

In pratica c’è solo da crescere e migliorare così da fornire un possibile trampolino a chi verrà.

Siamo arrivati alla fine dell’intervista, sei stata molto gentile e professionale. Io ti ringrazio e spero in una prossima intervista su Log Pose Comics.

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Pasquale Rasoli

Nato a Cosenza il 20 Giugno dell’85 e residente a Genova da 26 anni. Con i fumetti ho imparato a leggere. Tutto è cominciato da lì. Sfogliando i vecchi fumetti della collana Oscar Mondadori, dedicati a personaggi dei fumetti degli anni ’50 e ho cominciato ad appassionarmi sin da subito allo stile del compianto Mort Walker. Crescendo, la passione per i fumetti mi ha spinto a conoscere sempre piu’ generi. Avrò avuto circa dieci anni, quando ho sfogliato il mio primo fumetto su Plastic Man della DC Comics, Tex della Sergio Bonelli Editore e il manga Go Ga Sha-Le Storie di Go Nagai. Generi e stili completamente diversi che mi hanno appassionato nel corso degli anni, e che continuano ad appassionarmi. La passione, sopratutto per il genere supereroistico americano della DC Comics e per i manga, mi hanno portato a trasmettere le mie conoscenze tramite riviste, introduzioni di fumetti, social network e le varie piattaforme web.