Goen Manga: Intervista alla casa editrice

Ciao ragazzi della RW Edizioni/Goen, benvenuti su Speedforcenerd.it! Complimenti per il vostro grande lavoro.

Da com’è nata l’idea: volete raccontarci qualche aneddoto a proposito?

Ciao e grazie a voi per l’opportunità.

RW Edizioni nasce come “naturale evoluzione” del lavoro fatto come uno dei principali distributori di fumetti in Italia. A un certo punto passare dall’altro lato della barricata, iniziando anche a produrre oltre che a distribuire, è diventata quasi una scelta obbligata, oltre che un’opportunità di crescita.

Da lì abbiamo proseguito lungo una strada ricca di difficoltà e imprevisti, ma anche di tantissime soddisfazioni.

Chi sono i vostri autori e da dove provengono?

Questa è abbastanza facile: dal Giappone, per la maggior parte, almeno per il momento.

Al momento la principale linea editoriale di RW è Goen, ovvero la divisione manga.

I vostri manga sono rivolti ad un pubblico di diverse età, quali sono i vostri generi più apprezzati?

Una delle principali caratteristiche di Goen è di essere un editore eclettico: ci piace avere in catalogo titoli per tutti i gusti, dallo shonen più commerciale e divertente ai seinen o ai josei più autoriali, magari anche andando a cercare titoli più “particolari” e interessanti.

Poi ovviamente entrano in gioco tantissimi altri elementi, inclusi i gusti personali…

A quali fiere possiamo trovarvi prossimamente? E quali progetti ci saranno nell’immediato futuro?

Non vediamo l’ora di tornare in una Fiera. L’anno scorso, dopo molti anni, avevamo conquistato uno spazio tutto nostro e “scollegato” dalla linea americana e i risultati erano stati molto incoraggianti.

Dopo l’emergenza sanitaria purtroppo il mondo è cambiato, e ora la priorità è il rispetto delle misure di contenimento per rallentare i contagi.

Questo è un sacrificio enorme per tutte le case editrici, per cui speriamo davvero che la situazione possa normalizzarsi e possiamo tornare a incontrare i nostri lettori in Fiera.

Scaramanticamente non aggiungo altro, ma posso dire che sarebbe davvero fantastico per noi rivederci tutti già al prossimo Comicon…

Cosa ne pensate dell’attuale sistema di distribuzione dei manga in Italia?

Viviamo in tempi interessanti…

Scherzi a parte, credo la quantità e la tipologia dei cambiamenti a cui abbiamo assistito in questa prima parte del 2020 non abbiano precedenti nella storia del mercato dei fumetti in Italia.

A partire dalla posizione di predominio nel settore dei comics da parte di Panini per arrivare ai quattro mesi di lockdown forzato dei punti vendita, per tacere della crisi economica che ne è seguita.

Quello che succederà adesso, come si evolverà il mercato (non solo italiano…), sono tutti argomenti molto complessi ed è difficile azzardare previsioni.

Quello che è certo è che è una situazione delicata e difficile.

Parlando di scouting, come si individua un nuovo talento nel mondo del fumetto ? 

Il mercato giapponese, per fortuna, continua a mantenere un ritmo di produzione molto elevato.

Questo è sicuramente un elemento importante e che consente agli editori italiani di potersi muovere con una discreta varietà di scelta. Come detto prima, nella scelta di un titolo giocano diversi elementi: il nome dell’autore e della casa editrice di riferimento, lo stile, la potenziale vendibilità… anche la possibilità (o addirittura la certezza) che dal manga ne venga tratta una serie anime è un elemento importante.

Personalmente posso dire anche che uno dei fattori più importanti che influisce nella scelta è se “scocca la scintilla” sfogliando il volumetto originale. Non è un fattore che si possa definire in maniera scientifica, ma di sicuro ha un gran peso.

Per una casa editrice, quanto conta curiosare e cercare talenti all’interno del mondo dell’autoproduzione?

Per noi è un utile elemento “di rimbalzo”, nel senso che di solito le autoproduzioni (o i webcomic, o i progetti amatoriali) sono un immenso serbatoio di talenti a cui gli editori originali giapponesi possono e sanno attingere con grande efficacia.

Di solito, se un agente o una casa editrice si sente di investire su un autore emergente e di proporlo anche al mercato internazionale, significa che loro vedono un grande potenziale. Poi, certo, bisogna valutare se questo potenziale è spendibile anche in contesti diversi dal mercato giapponese…

Per i giovani di talento, cosa devono fare per conquistarvi e per conquistarsi un posto nel vostro catalogo? 

Pubblicare per una casa editrice giapponese, ora come ora.

In questo momento tutte le risorse dell’editore sono concentrate sulla linea Goen.

Speriamo, nel futuro, di riprendere le pubblicazioni anche con l’etichetta dedicata al fumetto europeo, Lineachiara, e di riprendere a pubblicare bei volumi dei nostri autori italiani.

Quali cambiamenti di gusto da parte dei lettori italiani ci sono stati negli ultimi anni? 

Il cambiamento di gusto è stato, ritengo, determinato da due elementi: un’offerta molto abbondante di titoli (anche troppo abbondante, probabilmente), e l’accesso più facile, grazie al web, a informazioni sulle produzioni originali.

Questo ha comportato un innalzamento medio dell’età dei lettori (e, almeno in questo momento, uno scarso ricambio generazionale, elemento su cui secondo me bisognerebbe intervenire in modo più deciso) e, allo stesso tempo, una maggiore competenza da parte dei lettori, che oggi conoscono meglio il mercato giapponese, sanno quali titoli sono i più validi e interessanti e così via.

Abbiamo notato, che la “Goen Manga” come vostra sottoetichetta, non appare nei vari social: instagram, facebook…come mai? Pensate più ad un lavoro social dedicato in generale alla RW?

Negli ultimi mesi RW è passata attraverso una profonda riorganizzazione, passaggio forzato e accelerato dall’emergenza sanitaria che ha colpito tutti.

Abbiamo appena ricominciato ad attivarci anche per la comunicazione, partendo dal rinnovamento della pagina Facebook, e contiamo di procedere allo stesso modo anche per gli altri social.

Ma vogliamo che questo processo avvenga in maniera studiata e attenta, senza buttarsi allo sbaraglio solo per il bisogno di “esserci”. Una buona comunicazione viene prima di tutto.

Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ringrazio il responsabile editoriale della Goen,Max Ciotola per la sua gentilezza, disponibilità e sopratutto professionalità.

Io vi ringrazio e spero in una prossima intervista

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Pasquale Rasoli

Nato a Cosenza il 20 Giugno dell’85 e residente a Genova da 26 anni. Con i fumetti ho imparato a leggere. Tutto è cominciato da lì. Sfogliando i vecchi fumetti della collana Oscar Mondadori, dedicati a personaggi dei fumetti degli anni ’50 e ho cominciato ad appassionarmi sin da subito allo stile del compianto Mort Walker. Crescendo, la passione per i fumetti mi ha spinto a conoscere sempre piu’ generi. Avrò avuto circa dieci anni, quando ho sfogliato il mio primo fumetto su Plastic Man della DC Comics, Tex della Sergio Bonelli Editore e il manga Go Ga Sha-Le Storie di Go Nagai. Generi e stili completamente diversi che mi hanno appassionato nel corso degli anni, e che continuano ad appassionarmi. La passione, sopratutto per il genere supereroistico americano della DC Comics e per i manga, mi hanno portato a trasmettere le mie conoscenze tramite riviste, introduzioni di fumetti, social network e le varie piattaforme web.